Guida all’ acquisto del BASSO ELETTRICO

Guida all’ acquisto del basso elettrico e i suoi accessori, ovvero: che cosa serve per iniziare a suonare ?

prima parte : IL BUDGET

Scegliere per la prima volta il vostro basso elettrico potrebbe essere difficile, a fronte della vastissima scelta offerta dal mercato, per cui chi è alle prime armi non sa come orientarsi. Questo articolo vi sarà d’aiuto per fare l’ acquisto migliore per iniziare a suonare il basso elettrico con la strumentazione più adatta.

Vediamo quindi di stabilire alcuni punti di partenza: il primo sicuramente è il budget a disposizione, quanti soldi occorrono per avere una strumentazione decente per iniziare a suonare quel meraviglioso strumento che è il basso elettrico? Dobbiamo infatti tenere presente che oltre al basso elettrico ci occorre un’amplificatore, un cavo jack, la tracolla ed altri accessori che andiamo a descrivere in questo articolo.

Possiamo acquistare queste cose separatamente oppure  ci sono in commercio dei kit per basso completi di tutto, che partono dai 150 euro circa in su e sono molto convenienti. Possiamo altrimenti acquistare separatamente il basso e ciò che ci occorre , in questo caso la spesa totale parte dai 200 euro in su. L’offerta del mercato, come ho già detto, è vastissima, per tutti i gusti e tutte le tasche. 

Esiste, infine, l’opzione di acquistare la strumentazione usata sia da conoscenti, che in negozio o sul web. Inutile dire che questo comporta un certo rischio e quindi sull’usato è meglio farti consigliare da qualcuno che sia già pratico della faccenda.

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seconda parte: CHE BASSO ELETTRICO MI SERVE?

Uno dei primi fattori da considerare sono le dimensioni dello strumento in rapporto alla propria corporatura. Esistono bassi elettrici a scala lunga (long scale) e bassi elettrici a scala corta (short scale). E’ utile precisare che i bassi a scala lunga si potrebbero anche chiamare a scala normale visto che sono di gran lunga i più usati.

In termini pratici, ciò significa che nei bassi a scala lunga i tasti sono più distanziati tra loro e quindi potrebbero essere scomodi per chi ha le mani piccole, ne consegue che i bassi a scala corta sono da consigliare per i bassisti e le bassiste più giovani o comunque di minuta corporatura. Anche se non sempre è così, anche musicisti con le mani grandi preferiscono i bassi a scala corta, specie se provengono dalla chitarra.

Personalmente consiglio però di iniziare fin da subito con un basso a scala lunga per chi ce la fa, essendo il basso a scala lunga generalmente il più usato da tutti (la risposta alle basse frequenze è migliore nei bassi a scala lunga), eccezion fatta per il signor Sir Paul McCartney e non molti altri, per restare tra i nostri colleghi bassisti più famosi.

Pau McCartney

Come primo basso elettrico io consiglio di scegliere anche secondo il proprio gusto personale piuttosto che che per le sole caratteristiche tecniche dei vari modelli. Questo perchè solo quando avremo più esperienza saremo in grado di scegliere il basso giusto che fa per noi e il nostro genere musicale, ed è importante, secondo me, suonare un basso elettrico che ci piaccia esteticamente oltre che funzionale allo scopo che ci siamo prefissi. Anche l’occhio vuole la sua parte.

Ibanez TMB100 bk

Il prezzo di un basso elettrico per iniziare a suonare va dai 100 ai 350 euro, a cui va aggiunta la spesa per l’amplificatore e gli accessori. L’ideale sarebbe di non spendere meno di 180 euro, anche se, quelli più economici possono andare comunque bene per i primi tempi.

Certo che iniziare con un basso di fascia medio-alta attorno ai 350/800 euro, può essere vantaggioso, nel senso che iniziare con un buon strumento invoglia sicuramente di più a continuare a suonare e ci si diverte di più. 

Quindi il mio consiglio è: per il tuo primo basso elettrico scegli secondo i tuoi gusti e la tua disponibilità economica, tenendo conto delle dimensioni del basso in rapporto alla tua corporatura (scala lunga o scala corta?), quindi segui i consigli di chi già suona lo strumento, come, ad esempio, quelli che trovi in questo sito dedicato a chi inizia a suonare il basso elettrico. 

terza parte: QUALE AMPLIFICATORE per il mio basso elettrico ?

L’amplificatore per il basso elettrico è molto importante anzi, importantissimo ! Tenete conto che con un basso economico e un buon amplificatore potrete comunque avere un suono e un volume decente, mentre con un basso ottimo e un ’amplificatore scadente non avrete mai un buon suono, anche se ci collegate un basso da tremila euro . In quest’articolo trovi le varie caratteristiche e funzionalità degli amplificatori per basso.

hartke hd 75

Per suonare in casa è sufficiente un ’amplificatore da 15/30 watt ( i watt sono la misura della potenza dell’amplificatore). Per suonare in sala prove servirà un ampli da 60 – 100 watt, per le esibizioni dal vivo ci sarà bisogno di almeno 100 watt, con 250 watt con i quali sarete tranquilli per tutte le situazioni che un/una bassista amatoriale può incontrare generalmente.

Prezzi ? Per iniziare la spesa consigliata  si aggira tra i 100 e i 350 euro, e comunque è meglio dedicare una buona parte del budget all’acquisto dell’amplificatore per basso per poter sentire in modo adeguato le bellissime basse vibrazioni del tuo basso elettrico!

quarta parte: di  QUALI ACCESSORI HO BISOGNO?

Gli accessori per basso sono diversi,andiamo quindi per priorità:

cavo jack per basso

Prima di tutto ti serve un cavo, anzi due cavi jack, per collegare il basso all’amplificatore. Dico due cavi (almeno) perchè questi tendono a rompersi con una certa frequenza, a meno che non si spenda una cifra relativamente considerevole.

Un cavo jack costa tra i 10 e i 20 euro, quelli professionali vanno dai 50 euro in su. Saranno quindi utili:  un cavo corto (1,5 / 3 metri) per suonare in casa e uno più lungo (5 / 6 metri o più) per le esibizioni dal vivo. Per saperne di più leggi quest’articolo.

custodia morbida per basso

Poi, è utile, se non indispensabile, avere una custodia per il tuo basso elettrico, per proteggerlo non solo dagli urti e cadute, ma anche dagli sbalzi di temperatura e umidità che possono incurvare il manico e provocare fenditure nel legno. In commercio esistono custodie rigide oppure morbide, qui la scelta sta a te e al tuo portafogli, dico solo che la custodia rigida è più protettiva ma più ingombrante di una morbida, off course. Prezzi dai 30 ai 200 euro e più. Dai un’occhiata a quest’articolo per vedere alcune custodie per basso.

supporto per basso

Ora viene il turno del supporto per basso o reggi basso, utile per riporre lo strumento quando non in uso. Appoggiare il basso in luoghi impropri è pericoloso per l’integrità dello strumento: non saresti il primo o la prima a sedersi sul basso distrattamente lasciato sul divano o sul letto, per non parlare di ciò che può accadere al tuo amato basso in sala prove. Un supporto per basso va dai 10 euro in su, e per saperne di più  clicca qui.

tracolla per basso

Ti serve anche una tracolla per sostenere il basso mentre sei in piedi, è utile anche da seduti per aiutare le braccia e le mani alla migliore postura, cosa che consiglio i miei studenti di fare sempre quando si suona sia in piedi che seduti, a meno di non essere stravaccato/a sul divano ! Una tracolla costa dagli otto euro in su, sono tutte regolabili, quindi prendi quella che ti piace di più 😉 .

Korg accordatore a clip

Anche se ci sono diverse app per accordare il basso elettrico, consiglio comunque di utilizzare un accordatore, magari con metronomo incorporato utile da avere con sé . Molto comodi quelli a clip da applicare sulla paletta del basso.Costi dai 10 euro in su. Dai un’occhiata qui.

 

Behringer V-tone Bass BDI 21

Infine, accenno agli effetti e multieffetti per basso, i principali sono: compressore, distorsore, chorus. Ve ne sono molti altri, e tutti servono a modificare il suono originale per ottenere degli effetti particolari, te ne parlerò in modo dettagliato in un’altro articolo. Prezzi dai 30 euro, questo è il relativo articolo sugli effetti per basso elettrico.

Post scriptum: in realtà il principale effetto per basso è l’equalizzatore, che però è sempre incorporato nell’ amplificatore per basso, anche se ci sono equalizzatori acquistabili separatamente per particolari esigenze. Anche di questo ne parlerò specificatamente in un’altro articolo.

E non è finita qui, il mercato ci offre un sacco di cose che potrebbero esserci utili: 

Schede audio per registrare ed editare i nostri suoni al computer, mini amplificatori per suonare direttamente in cuffia, cuffie specifiche per basso, drum machine per esercitarsi, metodi, spartiti e programmi per imparare a suonare, e altro ancora.


2 risposte a “Guida all’ acquisto del BASSO ELETTRICO”

  1. non ho trovato, tra i bassi consigliati, di Yamaha. ero indeciso tra TRBX504 e 204, ma passando qui le mie indecisioni aumentano!

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