Amplificatore per basso elettrico, varie tipologie e consigli per l’acquisto perfetto

Come scegliere l’ amplificatore per basso elettrico  e fare un’ acquisto perfetto in base alle varie tipologie e alle proprie esigenze.

Stai cercando un amplificatore per basso elettrico ma non sai bene quale scegliere? Oppure, semplicemente, cerchi una guida completa che ti dia tutte le informazioni essenziali, alcuni consigli e una panoramica completa sul mondo degli amplificatori? In entrambi i casi, sei nel posto giusto: questa guida è pensata proprio per spiegare quello che occorre sapere sugli amplificatori per basso.

1: AMPLIFICATORE BASSO ELETTRICO: COME FUNZIONA

Un amplificatore per basso elettrico è un dispositivo progettato per processare il segnale elettrico prodotto dai pickup del basso e trasformarlo in suono, che viene diffuso dagli altoparlanti appositi. E’ costituito da tre parti principali:

  • Un preamplificatore: la funzione principale di questa componente è quella di ottimizzare il segnale proveniente dal basso.È tramite il preamplificatore che il suono si colora dei suoi timbri caratteristici, che noi possiamo modificare tramite i vari controlli posti nell’ apparecchiatura.
  • Un finale di potenza: questo trasforma segnale elettrico proveniente dal preamplificatore e lo manda amplificato agli altoparlanti, fornendo potenza elettrica al segnale stesso.
  • Dagli altoparlanti: attraverso gli altoparlanti il segnale elettrico viene convertito in onde sonore udibili dall’orecchio umano.

I diversi tipi di amplificatore per basso:

  • Amplificatori Combo: in questo tipo di amplificatore, i tre componenti sono montati in un unico corpo. Il vantaggio indubbio di questa soluzione è lo scarso ingombro e i componenti sono ottimizzati tra loro dal produttore.
  • Amplificatori Testata e Cassa, o Stack: in questa tipologia, preamplificatore e finale di potenza sono montati in una sola unità, mentre la testata con gli altoparlanti è separata. Questi amplificatori consentono al bassista di costruire l’insieme preferito, anche se di solito occupano più spazio dei modelli combo ed il costo è più elevato della soluzione combo.
  • Amplificatori Rack: negli amplificatori per basso di questo tipo, tutte e tre le componenti sono montate in unità distinte. Questo li rende ideali per tecnici esperti, in grado di giocare con le diverse combinazioni tra le componenti per plasmare sonorità differenti.

    Tal Winkenfeld con il suo “muro” di casse e testate EBS

Negli amplificatori per basso, così come in ogni tipo di amplificatore, ciascuna delle componenti che abbiamo visto può essere realizzata con diverse tecnologie. Ogni tecnologia dà origine a una differente tipologia di amplificatore, con il proprio suono caratteristico, i propri pregi e le proprie debolezze. Entriamo nel dettaglio:

Amplificatore valvolare

Gli amplificatori valvolari sono la prima tipologia di amplificatore inventata, e si basano sulla capacità delle valvole termoioniche di amplificare attivamente la potenza del segnale in entrata. Questo tipo di valvole si trova sia nel preamplificatore che nel finale di potenza e genera un suono caratteristico molto caldo, morbido, di qualità elevata e considerato ancora oggi il migliore per quasi tutte le situazioni.Gli svantaggi di un amplificatore per basso valvolare risiedono invece negli ingombri maggiori, nella delicatezza delle valvole e nei prezzi, generalmente più alti rispetto agli altri modelli.

Amplificatore a transistor

Questo tipo di amplificatore si serve della tecnologia dei transistor bipolari, uno strumento di amplificazione che si basa su materiali semiconduttori e che fornisce una valida alternativa alle valvole. Gli amplificatori a transistor distorcono meno il suono in entrata e risultano quindi più fedeli nel riprodurre la timbrica originaria; sono anche più economici, meno ingombranti e meno delicati degli amplificatori valvolari, anche se il loro suono non è paragonabile ai primi in termini di bellezza, secondo alcuni.

Amplificatore digitale

Introdotti negli ultimi anni, gli amplificatori digitali sono progettati per convertire il segnale in entrata da elettronico a digitale. La conversione permette di integrare lo strumento in ambienti digitali di ogni genere e rende estremamente semplice applicare effetti di ogni tipo, simulandoli digitalmente. Gli amplificatori digitali sono i più leggeri e meno ingombranti tra tutti, il loro suono può non piacere a tutti.

TIPO DI AMPLIFICATORE VANTAGGI SVANTAGGI
Combo praticità

scarso ingombro

soluzione

predefinita dal costruttore

Stack suono personalizzabile ingombro
Rack molteplici combinazioni ingombro, complessità
Valvolare  qualità del suono

alto prezzo,peso, delicatezza

Transistor prezzo inferiore

robustezza

qualità del suono inferiore

al valvolare

Digitale minimo ingombro

e peso

qualità del suono digitale non analogico

Wictor Wooten con il suo set cassa e amplificatore digitale Harke

2 : AMPLIFICATORE PER BASSO ELETTRICO – CONSIGLI PER L’ACQUISTO

La scelta del migliore amplificatore per basso elettrico dipende sia dal tuo grado di esperienza che dalla destinazione d’uso dell’amplificatore stesso: un conto è se suoni in casa, un altro conto è se suoni in gruppo o anche in concerto. Vediamo i consigli più ragionevoli da seguire:

  1. Scegli un amplificatore con potenza compatibile con il volume a cui suonerai effettivamente: è inutile spendere cifre elevate per un amplificatore molto potente se poi dovrai suonare solo in casa.. Se devi suonare soltanto in casa, puoi tranquillamente permetterti un amplificatore per basso elettrico di potenza tra i 10 e i 30 Watt. Per la sala prove ti occorrono dai 30 ai 150 watt, per i live dagli 80 ai 250 watt ( o più ), a seconda dei locali dove suonerai e dal genere musicale. Tutti noi bassisti utilizziamo amplificatori di diversa potenza a secondo delle necessità, appunto.
  2. Se possibile, non risparmiare nella spesa dell’ amplificatore, esso è importante tanto quanto il basso elettrico nella resa sonora finale. Compra il meglio che puoi permetterti, non te ne pentirai.
  3. Loop degli effetti o effetti integrati? Con il loop degli effetti è possibile collegare all’amplificatore eventuali effetti esterni, mentre gli effetti integrati permettono di avere tutto quanto incorporato in un solo dispositivo. La prima soluzione aumenta gli ingombri e la quantità di materiale da trasportare, ma garantisce la massima flessibilità; viceversa la seconda. Anche in questo caso la valutazione finale è soggettiva e dipende dalle tue esigenze specifiche.
  4. Valuta gli ingombri e il peso: soprattutto se devi portare l’amplificatore in giro spesso, magari per concerti o sessioni di studio con gli amici, è meglio scegliere modelli poco ingombranti e soprattutto leggeri.
  5. Se l’amplificatore è destinato allo studio, assicurati che abbia un’uscita per le cuffie: un dettaglio molto importante che ti permetterà di suonare e di studiare a ogni ora del giorno, senza disturbare i vicini. Un ingresso AUX ti consentirà di suonare assieme alle basi o i brani preferiti, collegando il computer, lo smartphone o altro.
  6. Ora puoi leggere i miei articoli :

    Amplificatori combo per basso

Testate e casse per basso elettrico    🙂

 

 

 

 

8 risposte a “Amplificatore per basso elettrico, varie tipologie e consigli per l’acquisto perfetto”

    1. Immagino si tratti del foro del bass reflex, serve ad amplificare le basse frequenze. Non devi fare niente, è a posto così. Ciao!

  1. Salve
    Ho appena acquistato un hartke hd75 combo da 75 watt.
    Cosa ne pensa?
    Posso farne solo un uso casalingo o usarlo anche in piccoli locali?
    Grazie

  2. Domanda da chitarrista… io sono un chitarrista elettrico più di ogni altra cosa ma ho una bellissima Norman acustica-elettrificata. Che c’entra? Ecco: ho deciso di comprarmi un basso acustico. Nella mia esperienza da chitarrista elettrico mi è capitato a volte di utilizzare ampli da basso (in sale prove, ad esempio, dove un marshall valvestate se posso lo evito…) con risultati stupefacenti. Inoltre come ampli ho il Bassman che nacque da basso. Ri-ecco: volevo prendere un ampli da basso (più da elettrico che da acustico) da utilizzare per il basso acustico-elettrificato e la Norman (e non due ampli)… vorrei sapere difetti e debolezze di questa soluzione, se un ampli da basso elettrico può andar bene per un basso acustico e se può andar bene per la Norman… ed eventualmente se ci attacco la mia Strato o la mia Tele semi-acustica (non thinline) che succede… grazie della risposta!

    1. Gli amplificatori per basso vanno bene anche con la chitarra, come la storia ha dimostrato. Basta tagliare un po’ i bassi de sono troppi per la chitarra. Al meglio amplificatori con coni da 10 o 12 pollici, e stupirai molti colleghi chitarristi 😉

      1. Sì, sì… ma se hai letto bene la mia domanda era un po più specifica… parlavo di basso acustico-elettrificato e chitarra acustica-elettrificata su ampli da basso elettrico…

        1. Personalmente uso normali amplificatori per basso anche con gli strumenti acustici, come un Roland Cube bass che è ottimo, il mio chitarrista lo usa per la sua Maton. Se vuoi essere più professionale gli SR Jam o i Schertler jam sono la soluzione ottimale per il tuo set.

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